{"id":285,"date":"2012-05-11T14:23:33","date_gmt":"2012-05-11T14:23:33","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.marcocattaneo.com\/?p=122"},"modified":"2017-07-05T10:28:14","modified_gmt":"2017-07-05T10:28:14","slug":"la-comunicazione-puo-motivare-o-uccidere-liberati-dai-condizionamenti-che-ricevi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/got.am\/s\/la-comunicazione-puo-motivare-o-uccidere-liberati-dai-condizionamenti-che-ricevi\/","title":{"rendered":"La comunicazione pu\u00f2 motivare o uccidere"},"content":{"rendered":"<p>Grazie alla segnalazione dell&#8217;amica <a href=\"http:\/\/www.fabriziamascolo.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fabrizia Mascolo<\/a>, sono approdato questa mattina ad un articolo di Mario Calabresi pubblicato su La Stampa. L&#8217;occasione \u00e8 utile per commentare l&#8217;articolo e aggiungere alcune riflessioni personali. La questione oggetto dell&#8217;articolo sono <strong>i recenti suicidi di imprenditori sofferenti per la crisi economica e il lavoro.<\/strong> <strong>Ovviamente la mia analisi \u00e8 legata al tema della comunicazione e<\/strong>, per quanto il fenomeno sociale sia preoccupante, per certi verso lo \u00e8 di pi\u00f9<strong> il modo in cui la comunicazione del fenomeno ci stia influenzando.\u00a0<\/strong> Scrive Calabresi, innanzitutto:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>La nostra paura del futuro aumenta ogni giorno, c\u2019\u00e8 una continua perdita di fiducia e di speranza e l\u2019attenzione degli italiani \u00e8 calamitata dalle notizie di chi si toglie la vita, le pi\u00f9 lette in assoluto nelle ultime settimane. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Ma stiamo discutendo di un fenomeno davvero nuovo, che non conoscevamo prima, esploso soltanto negli ultimi tre mesi, o di qualcosa che per anni non abbiamo visto e abbiamo sottovalutato? I numeri sembrano dare ragione alla seconda ipotesi e ci dicono quanto la nostra percezione dei fatti possa cambiare influenzata dalle nostre ansie e dall\u2019enfasi con cui le notizie vengono date sui mezzi di informazione.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Se guardiamo al 2010 [&#8230;]\u00a0scopriamo con spavento che ci sono stati \u00a0187 suicidi \u00abper motivazioni economiche\u00bb.\u00a0Uno ogni due giorni, <strong>una frequenza maggiore di quella che abbiamo registrato dall\u2019inizio dell\u2019anno<\/strong> (nel 2012 i casi di questo tipo sembrerebbero essere una quarantina).<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>La prima cosa che mi colpisce \u00e8 il silenzio che abbiamo dedicato a queste persone, li abbiamo lasciati andare via senza accorgercene, senza nemmeno saperlo, senza che nessuno si stringesse alle loro famiglie. Alcuni di loro forse hanno conquistato una notizia nelle pagine locali, per molti altri solo il silenzio della sepoltura.<\/em><\/p>\n<p>Un dato di fatto, quindi, \u00e8 che il numero di suicidi per\u00a0\u00abper motivazioni economiche\u00bb registrati <strong>nel 2010 siano stati maggiori di quelli di quest&#8217;anno<\/strong>, solo che&#8230; <em>nessuno<\/em> ne parlava e, di conseguenza, il fenomeno <em>sembrava<\/em> non esistere. Questo \u00e8 un ottimo esempio di come\u00a0<strong>attraverso le parole possa essere pesantemente influenzata la percezione del mondo di chi ascolta<\/strong>, soprattutto quando il contenuto del messaggio &#8211; e magari le immagini cruente che vi si accompagnano &#8211; portano un carico emozionale notevole. Continua Calabresi:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Tutta colpa dell\u2019informazione, che prima ha sottovalutato e adesso gonfia? Ma se i suicidi non sono aumentati, allora cosa sta succedendo? La risposta, come quelle che sono davvero credibili, non si pu\u00f2 racchiudere in una parola ma ha pi\u00f9 motivazioni.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Ecco che cosa \u00e8 cambiato: prima il suicidio, che \u00e8 innanzitutto un dramma personale e familiare si teneva nascosto, c\u2019era la vergogna di pubblicizzarlo, il dolore era muto e il silenzio totale. Perfino i giornali hanno sempre mostrato pudore.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Oggi, invece, chi sceglie questo gesto estremo e senza ritorno lasciando lettere di denuncia fa sentire la rabbia del proprio gesto, lo trasforma in un atto di accusa.<\/em><span style=\"text-decoration: underline;\"> (Prima motivazione)<\/span><\/p>\n<p>\u00a0Non entro nel merito della colpa,\u00a0ma sicuramente <strong>chi informa, chi comunica e\u00a0chi diffonde un messaggio ha una precisa responsabilit\u00e0\u00a0e dovrebbe chiedersi prima: quale risultato emotivo generer\u00e0 la diffusione di questa notizia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Ma soprattutto tutti noi siamo pi\u00f9 attenti e ricettivi perch\u00e9 la crisi tocca tutti, almeno a livello di ansie e insicurezze, oggi \u00e8 il malessere diffuso a fare da amplificatore.<\/em> (<span style=\"text-decoration: underline;\">Seconda motivazione<\/span>)<\/p>\n<p>Si tratta del fenomeno psicologico delle\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Profezia_che_si_autoadempie\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">profezie autoavveranti<\/a>:\u00a0la nostra personale esperienza\u00a0(cio\u00e8 le nostre credenze, opinioni e pensieri pi\u00f9 frequenti)\u00a0influenza e amplifica le informazioni che riceviamo consciamente e quindi\u00a0le future esperienze alle quali ci avvicineremo con pi\u00f9 facilit\u00e0. In altre parole la realt\u00e0 che crediamo vera spesso non corrisponde a ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 <em>la fuori!<\/em><\/p>\n<p>Ecco come accade. <strong>La nostra mente inconscia riceve una miriade di informazioni, ma quelle che arrivano alla nostra coscienza sono solo quelle alle quali decidiamo\u00a0di prestare attenzione o verso le quali veniamo condizionati a rivolgerci.<\/strong><\/p>\n<p>(Se ti chiedessi di <em>presta<\/em>re <em>attenzione alla sensazione sotto la pianta dei tuoi piedi adesso<\/em>&#8230; recupereresti una sensazione che gi\u00e0 c&#8217;era, ma della quale non avevi consapevolezza!) Non c&#8217;\u00e8 bisogno che sia io a dirvi come le notizie di crisi e di suicidi ci influenzino emotivamente e quante ulteriori preoccupazioni possano generare!<\/p>\n<p><strong>Se riceviamo continui stimoli che riguardano uno stato di crisi diventiamo pi\u00f9 ricettivi a quel tipo di <em>informazioni<\/em> e cominciamo di conseguenza a vivere situazioni reali di crisi<\/strong> (catalizzate dalle preoccupazioni, dai pensieri e dal nervosistmo che ne deriva!) Qual \u00e8 la via d&#8217;uscita? Essere consapevoli dei condizionamenti ai quali siamo sottoposti e <strong>modificarli in funzione delle \u00a0esperienze che vogliamo vivere pi\u00f9 frequentemente.<\/strong><\/p>\n<p>Non saremo certo in grado di risollevare da soli le sorti del mondo finanziario modificando una nostra convinzione, ma eviteremo di sprofondare nello stesso baratro, di essere noi stessi vittima di una comunicazione spietata (e a volte inconsapevole) e riusciremo &#8211; nel nostro piccolo &#8211; a vivere meglio.\u00a0<\/p>\n<p>(Se volete leggere l&#8217;articolo completo, eccolo:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/_web\/cmstp\/tmplRubriche\/editoriali\/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=10089\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il dramma dei suicidi oltre le cifre<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie alla segnalazione dell&#8217;amica Fabrizia Mascolo, sono approdato questa mattina ad un articolo di Mario Calabresi pubblicato su La Stampa. &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":445,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"immagine","meta":{"footnotes":""},"categories":[190],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/got.am\/s\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285"}],"collection":[{"href":"https:\/\/got.am\/s\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/got.am\/s\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/got.am\/s\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/got.am\/s\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=285"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/got.am\/s\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3377,"href":"https:\/\/got.am\/s\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285\/revisions\/3377"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/got.am\/s\/wp-json\/wp\/v2\/media\/445"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/got.am\/s\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/got.am\/s\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/got.am\/s\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}